‹ Noces d'argent du régiment des Zouaves pontificaux, 1860-1885 [microforme]Chapitre 42 sur 84 · SIA · texte numérisé non relu

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La Libertä, come abbiamo accennato pit sopra, si & scagliata contra quest’ anniversario con virulenza innsitata di forme. Risponda ad essa per noi la Gazzetta d'Italia, la quale laltro ieri publicava il seguente articolo, che a parte i principii proprii di un giornale liberale e che la Vore non pu certo condividere, ë scritto con una convenienza ai cui dettami la Libertà, pur volendo dire quel che ha detto, non avrebhe mal fatto di inspirarsi :

Dove sia, e come sia oggi costituito questo impalpabile reggimenta nessuno lo sa, incominciando forse dal Santo Padre, Tuttavia come noi celebriamo & commemoriamo la nostra epopea Garibaldina dei Mille e dei cacciatori delle Alpi, riconoseiamo negli avversari il diritto di onorare i propri eroi, À una questione elementare di tolleranza, à l'espressione della propria forza.

La storia, del resto, equa distributrice da à ciaseuno il suo, ed onora ngualmente Attila ed Esio, Cesare ed Arminio, Maometto I ed Eugenio di Savoia, Guglielmo il Taciturno e il duca d' Alba, lOranges e Ferrucio, Nelson 6 Villeneuve, Napoleone e Wellington.

A noi piace in questo seguire le tradizioni della vecchia eavalleria dell armi, che a Fontenois faceva gridare gentilmente agli Inglesi prima della battaglin : Cavalieri di Francia, incominciale voi! L

Nulla pereio deve impedirei di onorare in de Charette un coraggioso soldato, 6 nei snoi che vedemmo all opera un reggimento di valorosi.

Se ad una gran parte delle milizie pontificie si poteva e6 si puô dare il nome spregevole di mercenari () quel aggettivo non conviene corto agli zuavi, quasi tutti giovani di distinte famiglie, che si serrerno intorno al trono pericolante di Pio IX eon fede viva 6 per virtü di convinzoni vere, Non uiscuteremo quelle convinzioni... Vineitori oggi non ei resta che onorarli.

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