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RÉPONSE A LA LETTRE PRÉCÉDENTE

Non saprei esprimervi con parole, carissimo e stimatis- I) sioio amico, il piacere che ho provato con tutta la mia fami-

glia in vedere i vostri carattcri; che veramente tutti siamo stati in pensiere per voi, per lo silenzio che avete osservatodal momento in cui siete partilo. Sento gli incommodi che avete sofferti, e sento ancora con mio contento che n'eravate al fine libero; ma non posso sentire senza dispiacere che la vostra assenza da Napoli sia prolungata, e che voi stesso non sapete quando ci potremo rivedere. Tutto sarà tolerabile sempre che voi starete bene; che è il voto che tutti facciamo.

10 mené stava in Gaserta come sapete, e facea conto di restarvi per sempre, exosus urbem urbanosque mores, quando venni chiamato in Napoli, perché il Rè mi avea nominato suo privato bibliotecario, che in sostanza è un titolo di onore per darmi cento cinquanta ducati al mese.PosterioramenteSua Maestà ha ristaurata Pacademia Ercolanese con piccola variazione, chiamandola reale Academia d'istoria e di anlichità; ed ha nominato me per segretario perpetuo, e finalmente m'ha dato la direzioae délia reale Stamperia. Sin ad ora ne per l'Academia ne per la Stamperia mi veggo fatto assegnamento alcuno, ma sento che vorranno darmi altri cento ducati. Il Rè poi ha avuto la degnazione di chiamarmi due volto al palazzo, e di trattenersi meco lungamente in una conversazione letteraria; ed avendomi qualche volta veduto al circolo mi ha lutte mille distinzioni. Non po.tete immaginarvi in un paese sciocco come questo, quanto si sia ragionato sopra di me, e quanti ossequj vada alla giornata ricevendo da questi stessi che altra volta mi hanno guardato con disdegno. Risi, et humanas rideo quoqué vices. Ma questi son gli uomini, ciô è animali ridicoli in tutta l'estensione e significazione del vocabolo. *

11 padre abate se ne andb a Melfi a predicare, ed ebbe cattivo incontro per istrada; e ora si aspetta di ritorno ma disabattato, poichè in regno è stato abolito il suo ordine ; né questo povero diavolo sa dove si andare. — Donna Giulia in salicibus suspendit organa sua, e ci ha privati del piacere di sentire la suà voce che parea proprio quella di Diana, che era riserbata a voi solo. Tutti gli amici ricordano ogni giorno

con ambizione il vostro nome; tutti vi salutano. Voi intanto attendete a conservar la vostra preciosa salute, e noi continuerete ad amare, siccome fate. Vaîe. Tuissimus, Daniele.

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