VII. Pantias » XCVI
Vegga chi più desidera il prelodato Thierseh ( Epoch. Viìc. Op. var. T. IV. ^7
descrizione delio scudo omevico d'Achille fa capire questo lavoro di tarsia come antichissimo. Dalla parte contraria, questo lavoro non è nemmeno un segno certo d'antichità remota: la bella testa di bronzo di Vespasiano che abbiamo acquistata l'anno scorso, ha le pupille d'argento. Questa testa veniva da Roma, ed era il prodotto di qualche scavo recente, o fortuito, o intrapreso a bella posta (i).
M. Le Breton segretario perpetuo della Classe mi dice che a quest'ora voi dovete aver ricevuta la lettera offiziale. Lo spero. Per altro Morghen, dopo due anni che è membro straniero dell'Istituto , mi scrisse due mesi addietro per saper se ciò era vero. L' Istituto non corrisponde con altro Ministro che con quello dell' Interno j i Ministri residenti presso gli Esteri non corrispondono se non col Ministro degli Affari Esteri: quindi la lunghezza del passaggio dai Bureau dell'Interno a quelli delle Relazioni Estere, passaggio spesso differito e spesso scordato.
Se avete ricevuto la participazione oftlziale, potete scrivere una lettera di riscontro o ringraziamento diretta a M. Le Breton secrétaire perpétuel de la Classe des fìeaux-Arts de Vlnsdtut National de France , Hôtel de la Monnaie à
Art. Graec. epoch. ITI , adnol. p. 81 seq. e gli autori da lui citati)^ il Sillig ( Calalogus Artifìicum, pag. 89, i55, 3iH, 396, 4^6, 4^3), colle cui dottrine si può ampliare quanto scrisse il p^isconti intorno a Cleoeta in queste Opere varie . T. Ili, p. 372. — Gli Editori.
(i) Feggasi nel T. Ili ^ preallegato la Notice d'une tête ea bronze de Vespasien , a pag. 4j- — Gli Editori,
Paris; ed in quella poleLc dire che mandate alla Glasse lina Memoria Sulle scoperte, etc., la quale avete diretta a me. Io , se me la mandate , o la farò tradurre , o ne correggerò quelle frasi che potrebbero aver bisogno in caso che sia già in francese. Se la notizia ufBziale non vi è giunta , potete dirigermi questa Memoria in forma di lettera 3 io la leggerò alla Classe, dicendo che prendete questo giro perchè la notizia uffiziale non vi è pervenuta ancora.
Mi dite deir acquisto di due bei Vasi. Vi darò una notizia. Il Re di Prussia ha comprata qui in Parigi una intera collezione di vasi detti Etruschi : ha voluto il mio parere : nell' approvare la compra ho insinuato che quella collezione non poteva riguardarsi se non come il principio , e per così dire , il nocciolo d' una più compita. Credo perciò che M. Humboldt avrà un titolo per far tali acquisti per la Corte : voi stesso potete informarnelo j se mai gli fosse ignoto : credo però che lo sappia , perchè M. Humboldt suo fratello famoso viaggiatore è stato quello che mi ha interpellato in iscritto su di ciò per parte del Re.
Quel che dite del celebre scultore è verissimo. Se quel lavoro non era il suo migliore , il caso ci ha provveduto , e il gruppo è distrutto. Per altro il ritratto dell' Imperadore che egli ha ingrandito è men simile che mai : il gesso è a Parigi (della sola testa) , e non può compararsi con quello eseguito da M. Chaudet, almeno per la somiglianza, sebbene quel che si fti a Roma e ben manierato. Ho avuto la stampa di Fontana che è fatta presso a poco su quelle sculture, e non .so-
miglia niente : vero è che T Imperadore ha ingrassato : se si potessero dar consigli a qiiell' Artista converrebbe fargli avere un gesso di Chaudet che è venale : non per copiarlo , ma per sapere come è adesso T Imperatore. Questa testa è di tanta simiglianza , che se non fosse un poco più grande del naturale, parrebbe gettata sulla persona viva.
Ricevei i riscontri sulla statua di Spada , ve ne ringrazio, m'ero scordato d'accusarveli.
L'affare Argelati è interamente affidato al vostro zelo amichevole- ma se il Vescovo è morto prima dei a5 marzo passato, i 5o scudi del termine della Nunziata credo mi sien dovuti dalla computisteria degli spogli , la quale paga regolarmente 3 almeno così ha fatto altre volte.
Spero che la vostra salute sia ben ristabilita : almeno mi pare che l' ultima vostra mostri un certo buon umore che si ha più facilmente quando si sta bene: me ne consolo, e desidero la continuazione come conviene a chi si pregia d' essere fermamente
Vostro servitore td amico
E. Q. Visconti
P.S. Altri esemplari della Dissertazione vi manderò alla prima occorrenza : convenne diminuire il pacchetto per non imbarazzar tanto M. Prelà.
Teresina , che voleva scrivervi di proposito , si trova essere uscita ; io ho lasciata la lettera aperta j ma sono due ore quasi dopo il mezzodì, e bisogna mandarla alla posta. Un' altra volta vi seri-» vera. Intanto accettate la sua intenzione,
LETtERS S8t
ALLO STESSO
Carissimo Amico
Parigi, i8 giugno 1806.
Non vi scrivo che due sole righe : è per prevenirvi che avendo veduto oggi stesso M. Collot, ed egli avendomi parlato a hingo dei vostro affare , il fine della conferenza ha portato che egli domani , corne mi assicura, vi scrive, e vi fa passare una cambiale di 1200 scudi romani.
Per mandare disegni una buona occasione sarebbe stata quella delle staiìjpe di Capperoni, che mi sono arrivate f altr'ieri (i). Egli mene dee far passare delle altre. Vi prego se potete senza vostro incomodo dargli riscontro che quelle prove mi soq pervenute.
Teresina è ora tranquilla : vi fa mille saluti j i figli stai! bene e studiano. Spero che la vostra salute e quella della vostra famigUa sia ugualmente felice come lo desidera il vostro
Affezionatiss. amico
E. Q. Visconti
(i) / dinegai mandati alt Autore dal Capperoni son quelli che risguardano il T. VII del Museo Pio-Clementiuo , che ognuno sa averlo il Visconti scritto a Parigi, Gli altri disegni poi che aspettava dal De' Rossi erano quelli di vasi antichi, de' quali veggasi più avanti a p. 588, nota (i). — . Gli Editori.
ALLO STESSO
Carissimo Amico
Parigi
Il giovine «rlista che vi presunto è M. Tiollier, il quale è stato il primo a riportare il premio fondato da S. M. per l' incisione in pietre dure j in conseguenza di che si porta in Roma, Essendo un giovine d'amabili costumi , e prenmroso di far progressi nella sua arte, ho stimato far cosa grata sì a lui che a voi nelf indirizzarvclo. Egli potrà profittare de' vostri lumi e de' vostri consigli che gli saranno utilissimi : e voi vedrete con piacere un giovine di talento e di buona volontà. Gli ho data anche una lettera pel sig. Capperoni. Con queste conoscenze, col soggiorno di Roma e colla sua assiduità M. Tiollier fa sperare di riuscire un valente artista. Altro non aggiungo se non che gli attestati della più viva amicizia e stima.
Voslr'i affez. servitore rt\ arnie»
^ E, Q. Visconti
ALLO STESSO
Amico Carissimo
Parigi , 3o aprile 1807.
Vi ringrazio della cambiale. Ho già consegnato alla posta T opuscolo che mi chiedete di M. Dupuisi ma il 47'"° tomo dell'Accademia non è ancor pubblicato , è sotto i torchi con altri tre che completeranno il numero di 5o. Se siete voi che ne volete far uso (di questo opuscolo ), o se è per qualche vostro amico a cui ne vogliate fare un' attenzione , vi prego d'accettarlo per amor mio. E mia bagatella : sono sei franchi il libro , e due franchi la posta , a due soldi il foglio^ perchè si tratta d'uscir dair Impero. La soprascritta è al sig. Muttedo, come mi avete scritto.
Cercherò di terminare al più presto il tomo del Museo (i)* ma questa mandata tarderà ancora qualche settimana : è la più difficile dell' opera perchè contiene dieci bassirilievi. Finita questa, il resto corre. Non crediate però che mi sia tanto facile e corto lo stendere queste spiegazioni. Io cerco per tutto di dire qualche cosa che non è comune , di aggiungere qualche spiegazione che estenda la scienza fdologica ed antiquaria: tutto
(1) Parla del T. VII dd Museo Pio-Clementino. /^. la nota alla pag. 58i. — Gli Editori.
sul positivo, senza abbandonarmi a sistemi. Questo metodo è il più difficile, ma è quello clie credo il solo utile. Del rimanente, che sia tranquillo il sig. Capperoni , la dimora non sarà lunga.
Presto M. Le Thiery partirà per costì a coprirvi il posto di Direttore. Non aggiungo altro se non che sono il
Vostro affeiionalias. aniire E. Q. Visconti
ALLO STESSO
« Carissimo Amico
Parigi, 3o maggio i8oS.
Ricevetti insieme colla vostra carissima la cambiale sul principe Giustiniani j tutto va secondo la vostra esattezza in favorirmi. Ve ne son sempre gratissimo.
Quel che mi avete scritto sulla perdita della vostra pensione di Portogallo mi ha fatto molto dispiacere. Ne ho parlato al comune amico M. Collot, ed egli mi ha suggerito di scrivere io stesso al general Junot ora duca d'Abrantes e governalor generale del Portogallo : egli crede che questo mezzo possa essere efficace : io non ho voluto trascurarlo; e siccome il Generale ama le Ietterete ]' arti , e mi ha dimostrato altre volte qualche bontà, io gli ho scritto che questa pensione vi è do-
LETTERB 585
Viltà non per sei vigj prestati alla vecchia Corte , ma per esservi renduto utile alla nazione Portoghese, cercando di portarvi il buon gusto nelle arti, nelle quali avete formato allievi degni di stima j che perciò si deve questa spesa considerare come una di quelle appartenenti all'istruzione pubblica , come sarebbe il trattamento d'un professore emerito. M. Collot , che è amico intrinseco del Generale , ha scritto anche lui in questo senso. Vedremo se il risultato sarà quale si spera. M. Collot ha fatto valere il vostro zelo nel conservare le proprietà de' Francesi quando Roma era occupata da' nemici: io ho ricordata ancora la vostra qualità di Corrispondente. Se costì vi riuscisse di fare scrivere qualche raccomandazione fondata su motivi simili, e che venisse da un personaggio, come sarebbe il general MioUis o altro, potrebbe coadjuvare il passo fatto a Parigi.
Ho mandato alcune tavole al sig. Capperoni : nel mese entrante glie ne spedirò il seguito.
Sto in aspettazione de' vostri Vasi. Sarà egli megho il cercare un'occasione, o il mandarli per Molini ? Averli presto e sicuri compensa assai la spesa , che trattandosi di stampe non dovrebbe esser poi eccessiva. Circa la spiegazione che proponete, le vostre congetture sembranmi ingegnose : ma spesso mi pare che i varj ornamenti non si corrispondano , che il soggetto che è da una parte non abbia molto che fare con quello eh' e suir|altra, 0 sul collo del vaso. Nel vostro io credo che una vittoria riportata da giovine palestrita, e una festa in onor di Bacco per rendimento di grazie,
potrebbero spiegarne le varie imagini. Qiie'jgiovani palliati sono per lo piij giovani che frequentano i ginnasi, e che non son nudi pcrcliè non sono in atto d' esercitarsi , ma non hanno che un pallio che presto s'indossa e presto si spoglia.
Mi parlate d' una patera scritta. Nella prima lettera che mi mandate potreste darmi un calco delie parole scritte. Spesso queste iscrizioni sono curiose.
Io detti cinque anni sono a M. Dnrand una dissertazione sopra un suo bellissimo vaso con iscrizioni greche, e di vernice Nolana. Cgli mi avea promesso farla stampare da Bodoni : ancora la tiene inedita : in quella spiegava molte particolarità di questi vasi , e delle storie ad epigrafi che presentano.
Uno de' miei ragazzi fa progressi nel disegno : è il minore* il maggiore l'applico particolarmente alle Hngue dotte e all' erudizione. Sono contento de' loro talenti , e contentissimo de' loro costumi. Pel Salone di questo autunno si aspettano quadri che promettono assai. Quello di Gros rappresentante r indimani della battaglia di Eylau , quello di Guerin, quello di Girodet, etc
Teresina ha molto gradito i vostri caratteri. Essa sta ottimamente, ma in questo momento si trova a Montmorency dove passa qualche giorno della primavera , profittando dell' amenità e della salubrità di quelle coUine.
Quando non avete affari che vi occupino tutti i momenti, non mi siate avaro de' vostri caratteri : o che mi diate nuove di voi medesimo , o
dì leLlere , o ci' arti j sempre ciò die scrivete interessa il
Quai Malaquai n.® i.
Vostro Amico
E. Q. Visconti
ALLO STESSO
Carissimo Amico
Parigi, li IO gennaro iBoq.
Riceverete in questo corso di posta le spiegazioni delle tavole sino alla XL. Vedrete che nella spiegazione della XXXVII ho citato il vostro bel vaso di Cantone , del quale vorrei dare un tratto nella II delle tavole addizionali. Se ciò non vi conviene , allora vi prego mutare quel che dico nelle note riguardo al rimandare in fine del tomo (i). Avendo inteso la nuova della perdita del Capperoni , ho indirizzato il MS. a voi , senza affrancarlo, perchè allora va più presto, e vi farete rimborsare dair impresa dell' edizione.
(i) Il De' Rossi nulla ha mutato nello scritto del Visconti , e non ha dato la tavola promessa» J^eggasi il T. VII del Museo Pio-Clementino , pag. &6 , nota (e), ediz. di Roma, e pag. 182, nota (i), ediz. di Milano. Chi brama osservar (Questo vaso ricorra all' opera 'intiiolata Peintures antiques de Vases Grecs, etc., par James Millingen. Rome, 1817, fol. pi. XI. Caritone ( XApiTilNJ non era il pittore , ne il possessore del vaso , ma il figulo. Il luogo e la maniera ond' è scritto il suo nome colla punta e a' pie del monumento non ce ne lascia dubitare. — Gli Editori.
Nel mese di tebbraro avrò terminato il lavoro anche colle correzioni de' primi tre volumi.
Le 39 tavole di Vasi dipinti m' hanno fatto un gran piacere : ecco il vero metodo di renderli , senza tradire e senza pretendere di abbellire gli originali (1). I sette vasi con iscrizioni han fissata particolarmente la mia attenzione. Vedo chiaro che il nome della baccante è EVOIA, Evoea in latino, la baccante degli Evoè , non EYAIA serenità, come altre volte ho pensato , e che mi pareva corrispondere a rx4AHNH tranquillila. Di falli Evoca sta colla mano in quel gesto che accompagnava i varj ululati e le grida de' bacchici Evoè. Il Sileno che suona le tibie è, a quel che pare, veramente KAMOS, e non come io pensava KQ.M02. Se la seconda lettera è veramente un A ( il che vi prego di osservar di nuovo, particolarmente se il tratto trasverso esiste) se è un A, la voce KAMO^ può bene interpretarsi pel nome di questo Sileno, nome allusivo alla conformazione che le sue labbra han contrailo dal suonar le tibie accoppiate, e che le fa simigliare ad un imbuto (2). Nel vaso del guerriero
(i) La raccolta di Vasi dipinti rappresentati dalle 89 tavole qid accennate è quella che fatto avea il De Lalò, e che ceduta al De' Rossi, è poi passata in potere del cav. Caghili^ e fu pubblicata colle sposizioni del Millingen nell'opera preindicata. — Gli Editori.
(2) Feggasi in q ne st^ Oì^er e varie // T. ///, pag. 266; e si noti , che sebbene le parole sieno scritte sul monumento in modo che pare debbasi leggere KAM02, EVOIA, TAAHNH, cioè Ka/xoç, Euota, Fa^vjvïj, pure il Millingen dice che: sous la forale d'un Satyre KilMOS, conimesiotio ^ ou le Génie (ìe la table joue de la double flûte, et veut exciter à la danse deux Nymphes compagnes deBacchus, TAAHNH, la Tranquillité et EYAIA la sérénité. — Gli Editori.
col cane , son persuaso che mancano le (lue o tre prime lettere col nome di Cefalo : forse si son perdute come spesso accade, ed eresiato ZOVAA da dritta a sinistraci nome intero sarebbe ZO VA AAHIS^ o Z0AA$3>1. L'altro nome che siegue 0'R\- (HEO) per 'Ew; l'Aurora. 11 cane di Cefalo è noto nella favola: la linea trasversa porta, da quel che pare, da dritta a sinistra 1' acclamazione MENEAAMOE KAA03 Bravo Menedemo : viva Menedemo. È notabile il nesso A ( AM) nel nome MENEAAM02 dorico per menedemos coli' H al terzo E (i). Delle lettere che sono fra le due figure bacchiche del vaso medesimo non posso raccogliere nulla 5 vi prego d' osservarle con maggiore studio. In uno con figure nere , la cui storia è solamente data in piccolo, vi sono due combattenti e due donne che gli assistono. Vedo de' punti neri che sembrano indicar lettere* li desidererei in grande come l'originale, e calcate accuratamente. Altri vasi hanno la sola acclamazione generale da potersi applicare a tutti i giovinetti, HO ITAIS KAA03 é -xi^ -/.ale;,.
(i) // Millingen reca quest' epigrafe in tre parole ' una scrìtta per traverso da diritta a sinistra, A.0AAAV\3M; le altre due lungo il vaso, AVAOZ HEO; e vi scorge una scena semplice di ospitalità o di partenza , attribuita da Ini a Menelao ; non dissimulando però che la iscrizione pourrait ne designer que celui auquel le vase était donné, le noni de Menelaus ayant été commun dans l'antiquité. // cane presso il guerriero può avvalorare la sua congettura , noto essendo il gusto del più giovane degli Atridi pei cani, due avendone amati di rara bellezza, dond'' è venuta la razza dei cani appellati Menelaidi. ( /^. Polluce , lib. P\ C. 5, n. 41, e il Millingen, Op. cit. tav. XXIII). — Gli Editori.
Bravo il fanciullo ì (i) L' il è qui aspirazione col nome dell'Aurora HEi) etc. Questa formola d' acclamazione è stata egregiamente spiegata e provata dal Mazzocchi alle tavole Eracleensi: nulla si può aggiungere a ciò che quel dotto uomo ha recato a questo proposito. Gli autiquarj più moderni han cercato piuttosto di oscurarla per rendere le iscrizioni che spiegavano più interessanti. Il vaso del leone Nemeo è molto curioso (2). Le iscrizioni mi sembran doversi leggere pel verso più comune , cioè da sinistra a destra , così EP Epaì^ Mercurio, VïAS Hypsas ^ T4'A2, nome della prima Ninfa: TOLKPE, nOAKPE o nOAXPH nome della seconda abbreviato da Jlsluyap-fi j donde Pulchra de' Latini : FIOL, lOAH^ Jole il nome della terza col digamma d'aspirazione, onde i Latini han nomato il fiore viola. Forse quell' E non ha i tre tratti, ma ne ha soli due F 5 vi prego riosservarlo (3). Altre osservazioni vi manderò in appresso.
(i) Il Millingen traduce beau jeune homme. P'edi in questo IV volume a p. 262 nella nota. — Gli Editori.
(2) Curiosa è certamente la pittura di questo vaso ^perchè vedesi Ercole che in vece di sollevar il leone e soffocarlo tra le braccia com' è in tanti monumenti glittograjici e numismatici , P eroe fa piegar il terribile animale , e vuole schiacciarlo contro la terra , appoggiandosi con tutte le forze sopra di lui. — Gli Editori.
(3) Per veri là la prima lettera di questo nome non è un F ma un E , e la pittura del vaso ^ che non è quello ov'è il leone Nemeo, ma un altro che gli sta da canto nella medesima tavola, rappresenta non tre ISinfe, come suppone il Visconti, ma Mercurio che conduce le tre Dee rivali sul monte Ida per sottoporre le loro pretensioni al giudizio di Paride : quanto poi all'epigrafe di oscurissima intelligenza , anche il Millingen che ne avea innanzi àgli
LETTERE Sq I
Vi mando ancora la fede di sopravvivenza per poter riscuotere i due termini dello scaduto anno 1808 della pensione di Terracina. Vi mando questo certificato tal quale, benché vi sieno omessi i miei titoli: è lungo il farlo rifare, e pei F identità della persona resta assai provata , sì da' prenomi, sì dair epoca della nascita, che può sempre verificarsi coila fede di battesimo a S. Giovanni de' Fiorentini. Se ci facessero difficoltà , scrivetemelo, che ne manderò un'altra con tutte le verificazioni ricercate.
Vi prego rivedere il testo delle sei tavole che ho mandato; e dove accade, correggerne lo stile, se mai non vi paresse abbastanza esatto o chiaro.
La tavola che vorrei aggiungere conterrebbe il vostro vaso, opera di Caritone, e l'ara del candelabro di Dresda ( Statues de la Galerie de Dresde par Lepìat. tavola III: quest' opera è in libreria Corsini): converrebbe dare il semplice tratto delle tre facce: inoltre la medaglia inedita di cui manderò un disegno. Vi prego incaricar mio fratello di alcune verificazioni di misura e di accuratezza nelle copie delle iscrizioni , nel che ho notato in margine del manoscritto quello che bisognava.
Vorrei prontamente e per la posta 1' opuscolo del P. Audifredi sulla medaglia di Gneo Domizio Ahenobarbo. Mio fratello Filippo potrà incaricarsene, e converrebbe rimborsarlo a mio conto.
I Ministri di Francia e i Direttori dell'Accademia
occhi fan lografo dice, die: on appeicoit diverses inscriptions, mais œalheureusenient il est impossible de les déchrHier (Peintures antiques, etc. pag. 35). — Gli Editori.
Francese mi Iian fatto avere in diversi tempi due disegni della testa del Pompeo di Spada. Non valgon niente. Vi pregherei incaricarne il sig. Del Frate: la testa, faccia e profilo, altezza della maschera 4 oncie di passetto romano • pagarlo quel che conviene ;. e poi chiudere i disegni in un cannello e farmeli pervenire per la posta insieme colle ricevute del prezzo e altre spese , perchè io possa esserne rimborsato. Se mai Del Frate non potesse, rimetto a voi la scelta di un disegnatore abile a prender l'antico : e bisognerebbe che prima avesse già un' idea del ritratto di Pompeo da mia buona medaglia d' argento. Il disegno o i due disegni non saranno che della sola testa, in due vedute, faccia e profilo (j).
Manca la carta: riceverete presto un'altra lettera in cui aggiungerò quel che non cape ora qui. Noi stiam tutti bene. Teresina vi saluta cordialmente. Ci lusinghiamo che la vostra salute e quella della signora e della famiglia siano in prospero stato , come lo desideriamo , e in particolare il vostro amico
E. Q. Visconti
(i) P^edi la Iconografia romana, Tav. V^ n. i, 2, ediz. (li Milano : alle Osservazioni ivi esposte dal nostro AutorCf pag. i53 e segg. vuoisi aggiugnere un dotto libretto 1 del Gualtani intitolato : La difesa di Pompeo , ossia risposta di G. A. Gualtani alle Osservazioni dell' A. C. Fea. Roma, i8i3. — Gli Editori.
ALLO STESSO
PftEG/'" SiG. Cav. Amico Carissimo
Il sig. Carlo di Morgenstern , professore e direttore della Biblioteca nella Università di Dorpat in Livonia , Consiglier Aulico di S. M. Y Imperador delle Russie, ha desiderato che portandosi egli in Roma io gli facessi far conoscenza di qualche persona più distinta nelle lettere e nella storia delle arti. Io gli ho date due lettere , una per monsig. Gaetano Marini ed una per voi, stimando che nella conoscenza di queste due persone avrebbe una idea adequata di quanto di più dotto e di più elegante onora la letteratura romana. Il sig. Consigliere di Morgenstern, profondamente versato nella letteratura greca e nella latina, ha molto gusto per le belle arti antiche e moderne : egli ne ha studiate 1' opere e i monumenti a Dresda e a Parigi, e ora questo stesso gusto lo porta a Roma. Quanti lumi potrà egli acquistare , se voi gli concederete, come ve ne prego, di frequentare la vostra conversazione , e l' ajuterete di qualche direzione nelle sue ricerche. Del resto il sig. De Morgenstern è di una società così amabile che si farà da sé stesso de' diritti alla vostra benevolenza. Quindi non aggiungo altro di lui , e rinnovo in questa occorrenza 1' espressione di que' sentimenti
Vjsc. Op. var. T. IV. 38
d' amicizia, e di stima che vi professo da tanti amii come
Parigi, li 12 maggio i8og.
Vostro affezionatiss. amico
E. Q. Visconti
ALLO STESSO
Amico Carissimo
Il giovine artista che vi presenterà questa lettera è il sig. Gâteaux : egli s' applica all' incisione |di medaglie e di pietre fine, ed il premio che ha riportato al giudizio della nostra Classe ne dimostra con qual successo. Dirigendolo a voi gli fo conoscer la persona che meglio può contribuire alla perfezione de' suoi talenti , sì col consigUo , sì col raccomandarlo a valenti incisori dello stesso genere , e scultori che sono costì , ed altri artisti della più gran distinzione. Il sig. Gâteaux , figlio d'artista in medaglie di grande abilità, ha ricevuta una educazione che lo fa degno d' essere ammesso in società scelte, e perciò vi prego ammetterlo alla vostra.
Ricevete in questa occasione le consuete testimonianze d' attaccamento , di stima , di riconoscenza, colle quali sono
Parigi, 26 décembre 1809.
\'oilio servitore e amico
E. Q. Visconti
LETTERE OqS
A L L O S T E S S O Carissimo Amico
Parigi, 6 setlemhre i8ii.
Accompagno con questa mia una degna persona , mio confratello nella Classe di Storia e Letteratura antica , e perciò avente ancora un diritto alla vostra gentilezza, perchè appartenente ad un'altra classe del medesimo corpo letterario , a cui voi siete ascritto. Questo è il sig. cav. Millin , letterato celebre di cui voi conoscete le opere , // viaggio nel mezzodì nella Francia^ l'opera periodica del Magazzino Enciclopedico, etc. Egli è un uomo eultissimo in ogni genere, e d'amabilissima società, e desidera profittare della vostra per meglio conoscere ciò che Roma offre ad un amatore dell'antichità e delle arti, tanto in genere di lavori e di monumenti , che di persone. Io non potrei dirigerlo ad altri che meglio potesse adempire il suo desiderio che a voi , il quale a taole e sì varie cognizioni unite quella amabilità di maniere che vi rende prezioso non solo ai vostri concittadini, ma a tutti i colti stranieri. Il sig. cav. Millin è degno per ogni riguardo di tutta la vostra attenzione , ed io provo un giusto compiacimento nel farvi fare questa reciproca conoscenza. Gradite questa cura come mi attestato di quella viva e costante amicizia colla quale sono
Tulio mostro E. O. VlSCOMTI
SqG lettere
ALLO STESSO
Carissimo Amico
Parigi, 6 décembre 1811.
Accompagno con questa lettera due valenti giovani: uno è il sig. Provost architetto di eccellente £;usto j impiegato in secondo al palazzo del Senato, e non ostante ciò per amor dell' arte ha concorso più volte , ha riportato più premj , ed ora lascia Parigi per istruirsi quattr' anni a Roma. Egli desidera far la vostra conoscenza 3 egli n' è degno, ed io ve lo raccomando.
L'altro è il sig. David d'Angers che ha riportato il premio della scultura : egli ha grandissimo gusto ed abilità , e desidera estremamente far progressi nell' arte j e impratichirsi del marmo , pratica così rara fra gli scultori francesi , e la cui mancanza riduce la maggior parte di loro a non esser che semplici modellatori. Vi raccomando anche questo 5 e benché io gli dia una lettera per il sig. Canova , non perciò gU saranno inutiU i vostri lumi.
Ho ricevuto la vostra de' 1 8 novembre : ho scritto al Baron Janet immediatamente. Quanto air esemplare dell' Iconografia di cui mi proponete un compratore ; quando questi mi vien da voi , mi rimetterò all' epoca che voi fisserete pel pagamento. M. Denon e M. La Valée che sono stati a Roma avran certamente veduta e ammirata la vostra rac-
colta di vasi dipìnti e i vostri quadri. Ma la vostra lettera non mi accenna nulla.
Gli incomodi che vi reco dipendono dalla stima che qui si ha di voi , e in parte dall' amicizia vostra nella quale confido, come quello che sono costantemente
Vostro affezìonatiss. amico
E. Q. Visconti
ALLO STESSO
Amico Carissimo
Parigi, 27 novembre 181 5.
Il sig. ab. Marini, che parte di qui domani, vi recherà , o vi manderà questa lettera. Non 1' ho voluta fidare alla posta perchè vi è dentro un pagherò d' una piccola somma che il cuoco del principe Altieri dee al mio. Suo padre Luigi Venuti verrà a cercarlo da voi • egli penserà al resto. Non ho bisogno di dirvi le disgrazie del nostro Museo, effetto della gelosia dell'Inghilterra; ciò non ostante la collezione di Francia supera ancora quella d' ogni altra corte d' Europa , eccetto la collezione del Vaticano.
L' Iconografia si continuerà 3 ora è sospesa per qualche momento sino a che nuovi fondi si facciano : gli spero nel mese entrante. Intanto ho lette alle due classi dell'Istituto, alle quali appar-
SqB lettere
tengo, più memorie sul!' anticliità di Milord Elgin, su quelle specialmente che vengono dal tempio di Minerva in Atene detto il Partenone, e su d'alcune iscrizioni greche veramente storiche, come l'epigramma su i guerrieri morti sotto Potidea, il catalogo degli altri morti nella spedizione di Callia ec. (i).
M. Canova e M. d'Este sono stati frequentemente da me la sera : ora sono ambedue in Inghilterra. Vi accludo la lettera al vescovo di Terracina , raonsìg. Pereira. Il sig. ab. Marini mi assicura che gli Archi vj della Dateria sono tornati a Roma e si esercitano. In caso di difficoltà basterà cercare il breve di Pio VI che mi autorizza di ritenere le pensioni ecclesiastiche ( che indica esattamente ) in stato conjugale e anciie in abito militare. E del mese di settembre 1784. Forse la grazii- del Papa è dell'agosto. Basta: se non si trova in settembre, non può mancare o nell'agosto, o nell'ottobre.
Una indisposizione reumatismale alla quale e soggetto , ha impedito al minor de' miei figli Lodovico di concorrere qnest' anno pel premio che porla la pensione a Roma. Lo tenterà l'anno venturo se starà bene.
Il maggiore è negli uffizi della Finanza. Il ministro attuale sig. conte Corvetto genovese, che io conoscevo da più anni, gli ha ultimamente aumentati gli appuntamenti, che non sono per altro che due mila franchi.
Teresina sta bene e vi fa mille comphmenti.
(i) Queste Memorie fanno parie della presente edizione. V. il T. IT, p. 84 e seg^. — Gli Editori.
LETTERE 5gg
Mi dispiace di sentirvi incomodato 5 ma l'inverno in cui siam per entrare è costì, come voi sapete, la più salubre delle stagioni.
Ho veduta l'opera di M. Millingen sui vasi Etruschi: ne sono stato molto contento (i). Aggradite i sentimenti che vi rinnova il
Vostro affezionatis. amico Visconti
P. S. Il Breve d' indulto di Pio VI porta la data dee XXX septembris MDCCLXXXU"^.
ALLO STESSO Amico Carissimo
Parigi, 14 febbraro 1816.
Il sig. Destouches che vi presenta questa lettera è un giovine architetto d' un distinto merito e d' una nascita ancor distinta. Egli riportò il primo premio nel concorso d'Architettura del 181 4? quando mio figlio riportò il secondo. In conseguenza di ciò viene a Roma all'Accademia di Francia, benché già accasato, e conduce costì la sua giovine sposa.
Mi ha pregato di fargU fare qualche conoscenza che possa essergli utile sì per rapporto a' suoi studi! nell'arte, sì per rapporto alle persone degli artisti che meritano esser frequentati da un forestiere. Io ho creduto che niun' altra persona me-
(i) QuesCìi l'opera di cui abbiain fatto parola ap, 58/, ^. I. — Gli Editori.
GOO LETTERE
glio che voi^ e per le rare e multiplici cognizioni in ogni genere e nelle arti, e per le vostre relazioni cogli ingegni più eccellenti della capitale , possa meglio soddisfare ai desiderj del sig. Destouches j che vi raccomando, securo che avrete piacere di vedere un artista abile , e nello stesso tempo un giovine di maniere nobili e gentili.
Mi lusingo che il sig. ab. Marini vi abbia consegnato un mio piego dov' era una lettera per il Vescovo di Terracina , e un biglietto da consegnarsi a persona che verrebbe a cercarlo in casa vostra.
Spero sentire migliori nuove della vostra salute, e che la calma restituita alle cose pubbliche rifletterà ancora delle influenze benefiche sulle arti che amate , e sulle persone che vi sono a cuore.
Io ho lette alle due Classi delF Istituto parecchie Memorie sulle antichità di Atene che Mylord Elgin ha portate a Londra. Queste si stampano in Inghilterra ; se Mylord me ne manda , come par giusto , degli esemplari , non tarderò a mandarvene uno. Ho piacere di sentire che il sig. Canova è stato sorpreso dalla bellezza di quelle sculture, e della natura che ha ritrovata nelle figure di Fidia con meno ideale di quello che ci supponeva.
Mia moglie vi fa mille saluti; i miei figli ed io stiamo bene. Ricordatevi ad ora ad ora di avere in Parigi una persona che vi è obbhgatissima , e che si pregia di essere
Tutto vostro
Visconti