‹ Papiers d'état du cardinal de Granvelle (volume 2)Chapitre 14 sur 77 · LE SPECTACLE DE LUXEMBOURG · texte numérisé non relu

LE SPECTACLE DE LUXEMBOURG

( Lettres de Morillon , I , i a5. )

19 juin i564.

Décima nona junii anni i564, celebratum est certamen militare Luxemburgi, post baptismum [fîlii] ill°^ comitis de Mansfeld', in quo sub finem accesserunt très larvati, quorum unus vestitu et pileo rubro cardihalis gestabatspeciem, qui fuit eques. Alii duo pedites, quorum alter haeremitam, alter vero diabolum referebant; eo ordine incedentes, ut haeremita praecederet cardinalem portans spherulas precarias^ quas vulgus appellat des patenostres, eas saepius rodens den-

' (De la maison de BaufiRremont. lippe-Octavien , périt, en lôgi, dans un

L*intilulé de cette pièce est de la main combat dont la province de Gueldre fut le

du cardinal. théâtre.

' Ce fils, portant les prénoms de Phi-

tibus. Deinde sequebatur diabolus, equum dicti cardinaik caudis vulpinis^ fustigans , magna cum totius populi admiratione et scandalo. Et ita parati accessenint locum dicti certaminis, ubi cum pervenissent, statim a dimicantibus fugatus est cardinalis a consortio assistentimn.

GIO. JACOMO FUGGER

(Mémoires deGranvelle, XII, a^S-ady.)

Da Taufflirch, alli 23 di jugno i564.

Avant heri hebbi la sua di 27 dei passato da Baudoncourt, per la quale intesi la tardanza sua del ritomo ; et perché non veddo occasione di moti, quella non bavera d'afïrettare la sua ita par delà, potendo conziare li soi nçgotii adaggio , et dame tanto più tempo alli emuli per chiarir meglio il mondo che non fu per colpa sua il passatos.come se dava d'intendere. Vedendo ad occhio che ancora loro, con tutt' il bravare, restano senza çfFettuare il negotio, molti sQ^iono cridare, li quali non sanno che cpsa siano negotii, a tanto che lo veggiano per esperienza et che si trovano impacciati, perô questo si fa c6n grand danno di chi tocea. Cosi spero V. S. 111"" et R™* tomarà con maggior credito, et havranno causa li adversarii a deferirgli il tutto; Iddio gli dia gratia di tomare sana et salva a casa sua. lo spero, che considerando il patrone^ bene quello importa la sua presentia nelli negotii di quelli paesi , non tardarà di venire , non

^ Allusion au conseiller Renard et à lopposition passionnée qu il faisait au cardinal. — * (Le roi d*Espagne.)

essendo CâUSa che le ritengi par delà; Iddio lo Usct arrivar presto a

salTam^ito*

G>n Ingeherra vedremo se la sapranno fare, che Tintentione di quella regina è poco foûdata, et ne restarà con vergogna se lî nostrî staranno soldi; intendo che F inal>assador spagnolo che vi deve andare tarde ancora , et essendo stato a tempo , forse havria fatto tanto buon officio che la regina non se ne fosse impacciata di queste cose.

Furono ben altri che dissuasero a Vargas de non incaminare il negotio délia precedenza\ et era meglio a noncomminciaiio, o almeno sul fine trattaiio con maggior advertenza, benchè forse non mancaranno modi di contentar il patrone.

Il cardinale d* Augusta fu il Corpus Domini in Monaco, venendo délia corte, dove lui chiamato ancora io; ma perche erano convocati la maggior parte delli principali di Baviera, sopra uno negotio del mio cognato il conte di Ortemburgo, al quale S. Ecc* toise tutti li béni, per havervi introdutto nel contado suo la nova religione, et esser stato disubidiente , io ho fatto lo amalato per non venire in suspitione , et cosi penso de intratenerme qua , tanto che la prima furia sia passata^ che a stare contra il cognato non me par convenire , et a trattar per esso non me par ragione , non essendo da luy ricercato, et trovando che luy fece contra il debito et la ragione.

Aspetto oon grand desiderio d'intendere V arrivata del re a Lyone, et quello vi bavera ordinato, che non metendo freno a colk>ro, et non levando quella seminata, sempre vi bavera zizania, da far motî.

Liministri hugenotti fanno al modo di tutti soi complici, guadagnandosi sotto*spetie il popolo, non la religione, et poi s* intromettono nello governo , che quella è la sua principal intentione ; chi la vuole intendere etvedere, ne hali esempj alli occhi.

L'iinperatore ha pigliato il santo oglio , non per esser, come scrivono, tanto amalato, ma per non esser sicuro di partirse in qualche syncope, délie quale ne ha assai. Iddio gli concedi la sua santa gratia , che del resto li medici ne danno poca speranza.

' La préséance, alors litigieuse à Rome, eolre les rois de France et d*Espagne.

La comnmnioiie sta qui ancora ia sodpefio» non haveodo l^imperador mosso cosa alcuna; credo s'a&petti ancora ia boUa dal matriraonio di preti » ia quale, corne intendo, se ha da concedere, pero con qualclie condizioni. lo dulnito die noa si facei di maie peg^io, et sarà occa^ aîone di iàx ridur ii adversarii et confirmar ia aua religione^ dicendo chefecero l>ene, percliè hora ii medesimo si concedia dal papa, in segao che non sia contra ia fede; megiio era a non far concUio, o fario con io del>ito mo<k>» ben conaîgliatQ senza correre a Airia di mantenere ii decreti , che d'andare a questa manera per guastar tutto, et dar occasione aiii Imoni di star sospeai, et confirmar i cattivi, et lasciar iibertà aiii popoii.

Io penso che il matrimonio con Ferrara resti per Tinfirmità di S. M*^ queili di Fiorenza danno per iîiora d' esseme certo de ¥ altra, pero dubito assai. Io posso affermargii délie tre che non vogiiono maritarse. La princessa Madaiena\ hormai di età di xxx anni, tremula neiie mani, et d'ingegno grande, non manco délia regina Maria, che sia in gioria, la quale corne maggiordoma, govema le aitre, non vuoimarito, anzi vivere in uno monasterio separata daimondo, senza pero farse monega. Il simiie vMoie la princessa Ele^a^ gibbosa et diffatta. Perô tra queste due vi è ia Margarita^ del tutto ï altra madré, beiia, disposta, et d'una bontà infinita, la quale vuole ogni modo esser monega. Et cosi tutte tre vorrebber o vivere in medesimo monasterio insieme, ma fin hora non hanno trovato loro commodo. Esse non vorrebbero star nelli paesi di frateiii , per certi rispetti , se non fosse in qualche loco apartato, fuora di queili non pare che frateiii le vorranno vedere , et fin hora Finfirmîtà di Sua M** ha fatto differire la risoiutione del iuoco, che del resto già sono resoiute, et hanno fatto far omamenti di chiesa de tutte le sue veste coiorate, et de tutte sue catene, gioie et aitri ornameuti, et prometto a queila che sono tutte santarelle, masaime la Marganta, et non fanno che star in chiesa tutto lo giorno et mezza notte.

' Ma<Mw)6, Hélène et Marguerite em- rent toutes trois dans le raooastère de brassèrent la yie reUgieuse, et moiiru* Hal}e,enTyrel, où dles s'étaient retîréeft

Neila Magn^ le cose stanno fin hora quiète » et andando avanti la stagione spero che staremo in pace, piacendo a Dio.

Le cose di Dania et Suetia vanno al solito» et pare che dano mal aspetto; comminciô una guerra mal consigliata per luy.

Il morbo, in Augusta, ha tomato a calare; ma sul Rheno, come intendo , commincia in molti lochi. lo credo che non solamente in Franza, ma ogni loco di quà se ne trovi molti atheisti, che cosi bisogna al fine che questa prudenza et acontezza humana se confondi et non creder nulla per manco faUire, di manera che iUudgenus hominum, qaoddicitar politicam, erit in maximo numéro. ....

Afi^ Serv*, FUGGER.

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