LE CARDINAL D'AUGSBOURG
(Mémoires de Granvelle, V, 87 v°-8o,. )
DiHingen, 1" février 1*554, V. S 2.
Che l'ellettore diMagontia, canceilier imperiale di Alemagna, quel di Treveri, di Francia, et quel di Colonia, d'Italia.
Che il marchese di Brandemburg, Joacchin, era lutherano3 in tre cose sole, cioè nel voler la communione sub utraqae, nel voler il matrimonio de' preti et nel non voler la invocatione de' santi, et nel resto dice esser catholico, et udir la messa, et usar tante cerimonie quanto ciascun' altro.
Che la provincia di Prussia era governata da una religione di cavaglieri , simile a quella di Rodi , ma essendo fatto capo della religione, questo eh' hora si chiama duca, eh' è della casa di Brandemburg, et fu figliolo d'un fratello di Casimiro, padre di Alberto,
1 Voir lome III , page k~- Ce prélat était un homme habile et impénétrable dans ses desseins. Ennemi déclaré des doctrines protestantes, il leur opposa l'enseignement tout catholique de l'université qu'il établit dans sa résidence de Dillingen, en i54o,. Cette lettre contient des détails sur plusieurs princes d'Allemagne et leurs opinions religieuses , et en particulier sur Albert, marquis de Brandebourg, qui embrassa la réforme en i525, et fut le dernier grand maître d'un ordre religieux et militaire qui gouvernait le duché de
Prusse. On y prétend qu'un moyen puissant d'extirper l'hérésie dans la ville d'Augsbourg serait d'y faire arriver quelque bon prédicateur catholique, parlant bien la langue italienne, pour laquelle les habitants ont une affection particulière. Anecdote citée à l'appui.
3 i555, 22 marzo, ho inleso eh' egli ha accettato la confessione Auguslana , essendo stato alla dieta di Dresden , terra principale dell' ellettore di Sassonia. [Note contemporaine. )
fattosi herético, simuló questa religione, et si fece nominar duca, appropriandosi l'entrate; dopoi havendo tolta moglie, hebbe una figliola nuovamente maritata col duca di Mechelburg , et che crede anche che ì'habbia delli figlioli mascoli; ma perchè egli si dubitava per haver comesso questa scelerità, che l'imperio non volgesse l'armi contra lui, si raccommandò al re di Polonia, sottoponendosi sotto a lui, et levandossi dall' imperio : onde il re per guadagnar quella provincia, seco confinata, l'accetò in protettione, per la qual cosa , se l'imperio quest' anno passato no havesse havuto tante guerre et travagli , poteva il re di Polonia aspettar per questo capo una grave guerra da tutta la Germania; ma che egli hora, havendo tolto per moglie una figliuola del re de' Romani , si haveva in buona parte assicurato che non gli possa esser più mossa guerra, benché non sia del tutto sicuro di non haver un giorno per questa cosa disturbo grande.
Che se venisse il legato, et conducesse un buon predicatore, si vederia che molti delli principali di questa città venevano alla predicha per udir lingua italiana, della quale si dilettano, per ciò che si ricorda che quando venne qui Bernardino Occhino da Viena, molti l cathoìici l'andavano ad udire per la lingua, et che egli potè redurli all' heresie; unde un giorno le disse il signor Antonio Focari 2, che l'udiva volontieri per la bella lingua che ì'havea, ma che conosceva che con la sua eloquencia contaminava il suo animo, però no voleva andar più ad udirlo; per la qual cosa non saria impossibile che venendo lor' ad udire un catholico, insieme con la lingua no apprendessero molte altre cose buone.
Ch1 egli haveva qui un predicatore eccelentissimo, il quale havendo udito li ambasciatori del duca Giovanni-Federico, ellettore di Sassonia, li dissero che esso diceva molto bene, et erano securi che'l duca suo signore sentiva non altrimente di quel che costui
1 Bernardin Ocliin.de Sienne, célèbre vie errante qu'il mena jusqu'à sa mort, orateur sacré, et plus célèbre encore par arrivée en 1 564. ses variations en matière religieuse, et la 2 Fugger.
predicava; onde lo pregavano che lo lasciasse andare in Sassonia, perchè haveriano data la fede sua che no gli saria fato dispiacere, dove per doi o tre mesi haveria disputato con quei dottori del duca, et che non era molto difficile che si havessero accordato insieme. Alla qual cosa esso assentiva, ma essendosi scritto di ciò a Roma, papa Paulo terzo non volse acconsentire che'l si facesse; questo predicatore fu menato dal serenissimo re a Vienna, dove poco è che è morto