A LA RENTRÉE DE R1CHELIEU DANS LE CONSEIL
10 mai 1624.
« Vedra V. S. Ill"i» nel foglio degli avvisi quel che io narravo circa
la introduzione del cardinale di Richelieu nel consiglio che e conforme
a questo che se ne discorre comunemente, ma havendo io penetrato
■ qualche cosa di piu particolare, ho giudicato a proposito, nel dare avviso
di farlo cosi a parte.
« Il cardinale, da che hebbe la bcrretta rossa, e stato sempre con il desiderio di entrare in consiglio, ma il cancelliere et Puysieux contrari délia regina et temendo la destrezza et spirito prédominante di questo huomo, gli Io impediron sempre. Cascati essi per mezzo délia regina, ne ha fatto Io sforzo maggiore verso il re, et da due mesi in qua in particolare ; ma il re, benche desiderasse, per quanto ho compreso, nel rinvenir questa cosa, di compiacer la regina sua madré, tut-
tavia non risolveva niente, raffreddato forse anco dai ministri presenti perche insomma quest' huomo e temuto da ciascuno corne quello che ne sappia troppo et sia troppo leste.
« La regina per tanto, di questa irresoluzione mostrandosi mal soddisfatta, se ne tratteneva cosi in Parigi senza andare in corte. Ma essendosi poi giudicato bene di contentarla, et a questo inclinando assai il re, che e stato il punto principale, si risolvette la sopradetta introduzione del cardinale, ma la gelosia degli altri ministri deve avère operato che cio sia con questa limitazione che il cardinale s'habbia da contentare d'entrare in consiglio per dirvi il suo parère sopra le materie occorrenti, ma non habbia a potere a guisa del ministre del re negoziare in casa sua, ne trattarvi con alcuno dei negozi del re, et cio senz' altro, per non lo lasciar venire in quella autorita et in quel credito che per essere egli cardinale et di spirito cminente per natura, verrebbe ; et air incontro gli altri ministri mantenervisi soli. Et cio lo riscontro ancora dal discorso che mi volse fare un di il cardinale sopra questo suo nuovo impiego che dal modo del parlare et dai gesti pareva che si conoscesse evidentemente la contrarieta poi che era dentro et rappresentava che cio li fusse successo senza haverlo ne cercato ne desiderato, ma solo da proprio moto del re, et che egli piu cara havesse la vita piana et quieta che la travagliosa el pericolosa per le invidie et malignita degli huomini a quelli che entrano nei maneggi grandi,
((. Et che per questo et per la sua poca sanita, non havendo potuto ottenere dal re d'essere sgravato di questo peso, benche li fusse di grande honore, s'era pero lasciato intendere assai liberamente che non havrebbe potuto servire sua maesta se non con l'andare a udire i suoi pareri in consiglio, quando la sanita glielo havesse permesso ; ma che per il negoziare in casa sua, dove li era necessario il riposo, non poteva farlo ne ricevervi l'affluenza del popolo, poiche non vi si poteva sottomettere non glielo concedendo le sue forse. Onde sua maesta, pregata da lui di dispensarlo gli aveva fatto anche questa seconda grazia. Ma chi conosce il cardinale non cosi poco sano, et di natura ambiziosissima, ben potra giudicare che in questa sua figurata elezione di vita, sia stata una nécessita di qualche altra cagione.
« Basta che in ogni modo li deve espère bastato di esservi balzato, che col tempo poi si conseguiscono moite cose et massime da chi ha spirito. Et il pronostico che si fa di questa materia, e, o che il cardinale habbia presto a trovare la gretola d'essere padrone di tutti gli altri ministri, o che si habbia a rovinare et consequentemente la sua padrona, con restare escluso da ogni cosa ; ma quanto ci e di buono, e che i piu concorrono nel primo, con il fondamento délia buona intelligenza, che veramente passa fra il re et la madré, dell' essere egli cardinale,
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onde e in un certo modo sostiîuito nella successione del carico de cardinale de La Rochefoucault ; ma sopra tutto poi del valore del suo spirito, stimato senza pari.
« Non so se fusse bene a risposta di queste passar seco qualche complimento a nome di loro altezze et aspettero di sentire da V. S. 111™^ quanto occorrera comandarmi, perche egli e ambiziosissimo. »
No 10. — Autre dépêche sur le même sujet de l'ambassadeur