SONETTO LXIV
Daolsi di Laara , ch' ella non penetri con gli occhi nel fondo del suo cuore.
Cosî potess' io ben chiuder in versi 1 miei pensier, corne nel cor li chiudo ; Gh' animo al mondo non fu mai si crudo, Ch' i' non facessi per pietà dolersi.
Ma voi, occhi beali, ond' io soffersi Quel colpo ove non valse elmo ne scudo, Di for e dentro mi vedete ignudo, Benchè 'n lamenti il duol non si riversi ;
Poi che vostro vedere in me risplende, Come raggio di Sol traluce in vetro.
Basli dunque il desio, senza ch' io dica.
Lasso, non a Maria, non nocque a Pietro La fede ch' a me sol tanto è nemica : E so ch' altri che voi nessun m' intende.