SONETTO LXIX
Sa quanto il mondo è vano. Combatlè inutilmente finora; ncndimeno spera di vincerlo.
Lasso, ben so che dolorose prede
Di noi fa quella ch' a null' uom perdona ;
E che rapidamente n' abbandona
Il mondo, e picciol tempo ne tien fede.
Veggio a molto languir poca mercede; E già r ultimo di nel cor mi tuona : Per tulto questo, Amor non mi sprigiona, Che r usato tributo agli occhi chiede.
So corne i di, corne i momenti e 1' ore Ne portan gli anni; e non ricevo inganno, Ma forza assai maggior che d' arli maghe.
La voglia e la ragion combattut' hanno Sette e sett' anni ; e vincerà il migliore, S' anime son quaggiù del ben presaghe.