SONETTO LXX
Per nâscondere alla gente le sue angosce amoroso, ride, e finge allegrezza.
Cesare, poi che '1 traditor d' Egilto
Li fece il don dell' onorata testa,
Gelando 1' allegrezza manifesta,
Pianse per gli occhi fuor, siccome ô scriilo ;
Ed Annibal, quand' ail' imperio afflitto Vide farsi fortuna si molesta, Rise fra gente lagrimosa e mesta, Per isfogare il suo acerbo despitto :
E cosî avven che V animo ciascuna Sua passion sotto '1 contrario manio Ricopre con la vista or cliiara or bruna.
Perô, s' alcuna volta i' rido o canto, Facciol perch' i' non ho se non quest' una "Via da cclare il mio angoscioso pianto.
Stm LA VIE DE LAUllE. ~ 277-