‹ Rimes de Pétrarque (volume 2)Chapitre 123 sur 159 · SONETTO LXX · texte numérisé non relu

SONETTO LXX

Per nâscondere alla gente le sue angosce amoroso, ride, e finge allegrezza.

Cesare, poi che '1 traditor d' Egilto

Li fece il don dell' onorata testa,

Gelando 1' allegrezza manifesta,

Pianse per gli occhi fuor, siccome ô scriilo ;

Ed Annibal, quand' ail' imperio afflitto Vide farsi fortuna si molesta, Rise fra gente lagrimosa e mesta, Per isfogare il suo acerbo despitto :

E cosî avven che V animo ciascuna Sua passion sotto '1 contrario manio Ricopre con la vista or cliiara or bruna.

Perô, s' alcuna volta i' rido o canto, Facciol perch' i' non ho se non quest' una "Via da cclare il mio angoscioso pianto.

Stm LA VIE DE LAUllE. ~ 277-

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