‹ Rimes de Pétrarque (volume 2)Chapitre 48 sur 159 · SONETTO XXXI · texte numérisé non relu

SONETTO XXXI

Si adira contro gli specchi, perché la c nsigliano a dimenticarsi dilai.

L' oro e le perle, e i fior vermigli e i bianchi, Che '1 verno devria far languidi e secchi, Son per me acerbi e velenosi slecchi, Ch' io provo per lo petto e per li fianchi.

Perô i di miei fien lagrimosi e manchi ; Che gran duol rade volte avvien che 'nvecchi : Ma più ne 'ncolpo i micidiali specchi, Che 'n vagheggiar voi stessa avete stanchi.

Questi poser silenzio al signor mio, Che per me vi pregava ; ond' ei si tacque Veggendo in voi finir vostro desio.

Questi fur fabbricati sopra 1' acque D' abisso, e tinti nell' eterno obblio ; Onde '1 principio di mia morte nacque.

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