SONETTO VII
GoDosee di esser iacatenato più forte che augello tolto alla sua libertà.
A piè de' colli ove la bella vesta Prese délie terrene membra pria La Donna, che celui ch' a te ne 'nvia Spesso dal sonno lagrimando desta,
Libère in pace passavam per questa Vita mortal, ch' ogni animal desia, Senza sospetto di trovar fra via Cosa ch' al nostr' andar fosse molesta.
Ma del misero stato ove noi semo
Condotte dalla vita altra serena,
Un sol conforte, e délia morte, avemo :
Che vendetta è di lui, ch' a ciô ne mena ; Lo quai in forza altrui, presso ail' estremo, Riman legato con maggior calena.