‹ Rimes de PétrarqueChapitre 31 sur 168 · SONETTO XIX · texte numérisé non relu

SONETTO XIX

Morto Sennuccio, lo prega di far sapere a Laura l" infelicità del suo stato.

Sennuccio mio, benchè doglioso e solo M' abbi lasciato, i' pur mi riconforto, Perché del corpo, ov' cri preso e morlo, Alteramente se' levalo a volo.

Or vedi insieme 1' uno e 1' altro polo, Le stelle vaghe e lor viaggio torto ; E vedi '1 veder nostro quanto è corto : Onde col tuo gioir tempro '1 mio duolo.

Ma ben ti prego che 'n la terza spera Guitton saluti e messer Gino e Dante, Franceschin nostro, e tutta quella schicra.

Alla mia donna puoi ben dire in quante Lagrime i' vivo; e son fatto una fera, Membrando '1 suo bel viso e 1' opre santé.

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