‹ Rimes de PétrarqueChapitre 41 sur 168 · SONETTO XXIV · texte numérisé non relu

SONETTO XXIV

Melle fine a parlare di quelle grazie e di quelle bellczzo çhe già non son più.

Gli occhi di ch' io parlai si caldamente, E le braccia e le mani e i piedi e '1 viso Che m' avean si da me stesso diviso E falto singular dall' altra gente ;

Le crespe chiome d' or puro lucente, E '1 lampeggiar dell' angelico riso Che solean far in terra un paradiso, Poca polvere son, che nulla sente.

Ed io pur vivo; onde mi doglio « sdcgno, Rimaso senza '1 lume ch' amai lanto, In gran iortuna e 'n disarmato legno.

Or sia qui fine al mio amoroso canlo : • Secca è la vena dell' usatp ingegno, E la cèlera mia rivolta in pianlo.

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