SONETTO LU
Rivede Valchiusa. Tulto gli parla di lei. Pensa al passalo, e se ne ratlrisla.
Senlo r aura mia antica, e i dolci colli Veggio apparir onde '1 bel lume nacque Che tenne gli occhi miei mentr' al Ciel piacquc Bramosi e lieli, or li lien trisli e molli.
0 caduche speranze I o pensier folli ! Vedove Y erbe, e torbide son 1' acque ; E YOto e freddo '1 nido in ch' ella giacque, Nel quai io vivo, e morto giacer volli,
Sperando al fin dalle soavi plante
E da' begli occlii suoi, che '1 cor m' hann' arso,
Riposo alcun délie fatiche tante.
Ho servito a signor crudele e scarso ; Ch' arsi quanto il mio foco ebbi davanle ; Or YO piangendo il suo ccnere sparso.