SONETTO LUI
La vista délia casa di Laura gli ricorda quant' ei fu felico, e quanto è misero.
È questo '1 nido in che la mia fenice Mise r aurate e le purpuree penne ; Che sotto le sue ali il mio cor tenne, E parole e sospiri anco ne elice ?
0 del dolce mio mal prima radiée, Ov' è '1 bel viso onde quel lume venne, Che vivo e lieto, ardendo, mi mantenne ? Sola eri in terra ; or ^e' nel ciel felice,
E m' hai lascialo qui misero e solo,
Tal che pien di duol sempre al loco lorno
Che per te consecrato onoro e colo ;
Veggendo a' colli oscura notle intorno, Onde prendesli al ciel Y ultime volo, E dove gli occhi tuoi solean far giorno.