‹ Rimes de PétrarqueChapitre 98 sur 168 · SONETTO LIV · texte numérisé non relu

SONETTO LIV

Potè ben Morte privarlo délie bellezze di Laura, ma non délia memoria di sue virtù.

Or hai fallo 1' eslremo di tua possa,

0 crudel Morte, or hai '1 regno d'Amore

Impoverilo, or di bellezza il liorc

E '1 lume hai spento, c chiuso in poca fossa ;

Or hai spogliala noslra vita c scossa D' ogni ornamcnto e del sovran suo onorc : Ma la fama e '1 valor, che mai non more, Non è in lua forza : abbiti ignude V ossa ;

Che r allro ha '1 cielo, e di sua chiarilate, Qijasi d' un piii bel sol, s'allegra e gloria ; E fia '1 mondo de' buon sempre in memoria.

Vinca '1 cor voslro in sua tanta vitloria, Angel novo, lassù di me pielate, Corne vinse qui '1 mio voslra beltale.

SUR LA MORT DE LAURE. il"^

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