‹ Romania (volume 2)Chapitre 10 sur 282 · P. 116 deir cd. di Anversa · texte numérisé non relu

P. 116 deir cd. di Anversa

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Pietro Alfonso e dal suo seguito ' . Ma la Spagna ci somministra di nuovo il riscoTitro. Anche nel Paironio, sotterraîo il sacco nelP orto, S'amico n puso las coles en el surco as( como de ante estaban * ; circostanza che risponde al nostro pîanurporrisullafossa. L'indomani, percomando del padre, il giovinelto è cosiretto suo malgrado a litigare col benefaltore e a dargli « una punada en el rosiro, la mayor que pudiese » ; avuta la quale « el home bueno », proprio corne presso di noi, » dijole: A buena fe, fijo, mal fecisie ; mas digote^ que por esto nin per otro îueno non descubriré las cosas del huerto ^. »

Nei Casiigos, seconde il più amico dei due manoscritli che servirono air edizione del Gayangos, il racconio ha^ qyanlo ali' orditura, la forma più semplice délia Disciplina ; e non è impcobabile che l'autore fo redigesie ces). Comunque, nell' altro codice troviamo invece una forma ampliata, che corrisponde a quella del Patronio, pur non confond en dosi con quella, né dovendosene, pare, dir derivata K Lî pure, soiterrato il sacco in un solco di cavoli» il mezzo amico « tornô à planta r las coles endma, en manera que non parescia que y estoviese otra cosa alguna. » Egli tiene il giovinelto celato presso di se quella notte, e solo rindomani lo rimanda a casa, dopo essersi assicurato che («non habia boUicio por la villa, n e dopo aver parlato col padre. Quesli, la domenica successiva, convita tutti i pretesi amici del figlîo e il suo mezzo amico; e durante il pasio ordina al figliuolo u que se llegase à aquel su medio amigo, e le dicse una bofetada en las barbas ante todos los que y estaban. » Il giovanc, per quamo rilutti e pianga e dica di voler piuttosto morire, è alla fine costretto a obbedire» E il mezzo amico, ricevuta la *« palmada en f rostro, n gli dice soltanio : « Aunque me dés olraâtuerto, sin derecb nunca se descobrieran las berzas del huerto. n

Questa risposta par riscontrare ancor più esattamente colla nostra cl quelb del Palronio. Ma non so aitribuire importanza ail' accorde, per ragione che le coios dateci dal Patronio nella stampa del Gayangos, pajono una jezione moilo sospelta ; leggerei coles, a quel modo che abbiamo berzas. Tanto meno si puô dar valore al risconiro ira il g bùfiio che il giovane dà air amico paterno nei Savi e la bo/etada dei C tigos. Quando mai si volesse cercar di determinare, con quale délie redazioni spagnuole abbia pareniela più prossima la nostra, mérite; foric maggior considerazione il fatto, che in esse, come nel Paf

i. Al priino Mpehmcnlo si fermano anche le varianti arabe menzionata

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