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Propriamente le staoze

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sua propria, e provenga dalla iradizione sempiice e schietta, senza alcuna mischianza di fatlori letterarii !

La probabilità dell' emanazione dal Mambriano non scema punto, perché per la variante di Cerda VHisîoria nova di ire Donne non basti a reii- <Jer conto di ogni cosa. In quella versîone la terza prova risulta da una malaccorta fusione, o direm meglio confusione, délia terza del Cieco con un' altra estranea ail' opéra sua, ma ben nota a moke altre redazioni ; sono insieme amalgamati Monaco e Mono. Ciô significa semplkemenie che la versione verosimilmente propagata dall' Hisîona ebbe ad incontrarsi nelJe sue peregrinazîoni con unaconsanguinea ; questa pure pote va essere assai bene di origine leiieraria ; ma non foss' anche per nulla, non ne consegue già nient' affatto che non possa esser stata letleraria l'origine dell' altro elemento, che è poi i\ principalissimo, entrato nella contaminazione.

Posta anche solo corne verosimile una genesi sifFatta délie due versioni siciliane, esse diventano inservibili quali termini di confronto per ta redazione contenuta nei Savi. E ridotia sola, poco o punto giova anche queUa del Cieco î sarebbe necessario che tosse piCi antica délia nostra, perché, senza il complemento di un terzo termine indipendente di paragone^ permettesse di giungere a qualche conclusione ben fondata. E un terzo termine, che avrebbe per noi gran valore, servi sicuramente di modello al rimatore ferrarese ; chè la sua Gara non puô in nessuna maniera aver la nosira per fonte. Ciô risulta con piena evidenza dal fatto, che per lui, corne per gli autori di moite altre variant!, incominciando dal favolello francese, dà occasione alla gara il ritrovamento di un anello; poi, dal mantenersi nella sua redazione la beffa del Monaco, una di quelle che appajono nella Gara fin dalle redazioni più amiche.

Sicchè, conchiudendo, anche in questo caso la fonte dei Savi ci riman nascosta ; e si che il rimatore par designarcela espressamente nel prin-

cipio :

Signer, cl fo tre meretrixe

Ch' avea marito, e contra raxone Meseno un pegno, Filocolo dixe.

Che voglion dire queste parole ? Nel Filocolo del Boccaccio ta storia non occorre ; la Gara délie tre donne avrebbe potuto prender posto tra le Qaestioni del quinto libro ; ma non ce lo ha preso. Sicchè il nome cosî pronunziato non è che un punto interrogativo di più aggiunto ai molti che già ci stavan davanli.

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