ILLE PERETTI
i, femme de chambre pa Diana de' Venii.
ti.
Camilla. n
mj
Isabelle db Médicis.
I l"*noc*»s.
Paolo Giobq m. 1QS5 duc de Bracci4
Nakia-FclickI (MiGMcni),
ViRGimoOiisiNi, duc de Hracciano.
Hkkbi II, duc de Montmorency, exécuté h Toulouse. 1631
jde
Comte bELLA SOMAGLIA.
Marc.
Maria Kemcr!
Francisco Peretti, m. 1656.
«Cbsarini, ton mâle nille.
Marc
Donna Livu Cesarini.
hMtiére des Cesarini,
Savelli, Peretli, .
Soraaglia, Cabrera y Boadilh
senza strepito, e senza fardir di voidalli vostri Vicini? Il caso di Maestro Tommaso mi viene scritto da Montalto daPersone onorate molto difTerente da quello mi scrivele voi. Poi per la vostra Ictlera lutto il caso è fondato nel voslro Podestà; egli è il querelanle, Tatlore, il testimonioy il giudice, li mancava solo essere lo sbirro. Non volele che io mi accorga corne camina il negozio? Ben sarei cieco, sordo e muto. L'occhio di cristallo a piedi délia Croce non lo sanno tutti li nostri frati, che era distaccato fin quando io era fratino e nel portarla sempre bisognava tenerci il dito presso ? Corne voleté dar questa calunnia à Maestro Tommaso, con dire che Tavete trovato aperto ? Poi se Maestro Tommaso era in buonissima considerazione , con quai fondamento vi scandalizate di lui? Non sapete voi, che la maggior parte de' Corpi, ereliquie Santé sono state da nostri Vecchi, o rubate, o toile per forza? Il che èimputato a divozione, e non ad empielà, come voi pensate. E quando anche cosi fosse, come scrîvete, non dovrebbe bastarvi , che la reliquia è riposta al suo luogo, e l'errore è emendato? Poi la Croce di S. Maria è de' preti. e non è vostra, e quando il signor cardinale S. Angelo vostro Abatc la volesse, bisognerebbe dar* gliela, cosi quella di S. Âgoslino, cosi questa di S. Francesco è délia mia religione. Lodo la vostra diligenza, che le vostre chiese non siano spogliate délie cose sacre, ma dovete con me famé istanza, e non far da voi , che non sono cose vostre. Frà Hieronimo Assolano, che fu Papa Nicolao IV, donô queste croci a tutti i luoghi délia custodia d'Âscoli, è dunque donata
alla religione, enon donata a voi. ne aequistalada voi.
ÂPPË^DICE. 399
Commendo lo studio vostro in conscrvarla, e protegerla, ma non in volervene impadronire, perô bastava far inlenderc a me, cheio averei dato riparo. Ma io sono benissimo informato, che Pcrsona di malo slomacoha guidalo queslo disordine, ma prego Dio giie lo purghi, acciô non faccia d'ogni erba fascio, e digerisca meglio il suo cibo. Mi fale inlendere, che il Slracca ha provisto di Frà Bernardino da Monte Fiore per predicatore vostro, ed io come superiore deir uno e deir altro non voglio, che ci predichi, ese dopo il mio mandato vi predicherà, lo farô venir legato in Roma. Padri miei osservandissimi, vi prego per queir amore, che io porto a voi, e per quello, che voi dovele portare a me che non mi fale più di quesli strepili. Lasciate le cose de miei Frati irallarle a me , come io non m'intrometto nel vostro Palazzo, e tuttoil mio scrivere accellalelo con quella sicmtà, che aile voile un iiglio âpre il suo cuore con un suo carissimo Padre, nel resto mi trovarete in tuKo il tempo délia mia vita obediente più a voi, che non farei al Padre, che mi ha generato. Dionoslro signore vi concéda prosperilà, e pace.
La lettre autographe est conservée à l'hôtel de ville de Montai to.