‹ ThéatreChapitre 222 sur 520 · SALUTEM ET AP0ST0LICA.M BENEDICTIONEM · texte numérisé non relu

SALUTEM ET AP0ST0LICA.M BENEDICTIONEM

Settimane sono ci fu presentalo da sua parte la sua bellissima tragedia dâ Mahomet , la quale leggemmo con sommo piacere. Poi ci presentô il cardinale Passionei in di lei nome il suo eccellente poema di Fontenoi... Monsignor Leprotti ci diede poscia il dislico fatto da lei sotto il nostro ritratto ; ieri mattina il cardinale Valenti ci presentô la di lei lettera del 17 agosto. In questa série d'azioni si contengono molti capi, per ciascheduno de' quali ci riconosciamo in obbligo di ringraziarla. Noigliunia. mo tutti assieme , e rendiamo a lei le dovute grazie per cosi singolare bontà verso di noi , assieurandola che abbiamo tutfa la dovuta stima del suo tanto applaudito merito.

Publicato in Roma il di lei distico sopradetto^ ci fu riferito esservi stato un suo paesano letterato che in una pubblica conversazione aveva detto peccare in una sillaba , avendo fàtta la parola hic brève , quando sempre deve esser lunga.

Rispondemmochesbagliava, potendoessere la parola e brève

; • Voici le distique :

'< Lambertinus lue est , Romae decus , et pater orbis, « Qui raunduin scriptis dociiit, virtutibus ornât. »

e lunga, conforme vuole il poeta, avendola Virgilio fatla brève inquel verso,

« Solus hic infleïit sensus, animumque labantem... »

(/En;, IV, 22.') avendola fatta lunga in un altro ,

« Hic finis Priami faloruin, hic exitus iilum... »

C^X. ,lI,aJ1..

Ci sembra d'aver risposto ben espresso , ancorchè siano più di cinquanta anni che non abbiamo letto Virgilio. Benchè la causa sia propria della sua persona, abbiamo tanla buona idea della sua sincerità e probità , che facciamo la stessa giudice sopra il punto della ragione a chi assista, se a noi o al suo oppositore, ed intanto restiamo col dare a lei l'apostolica benedizione.

Datum Romœ, apud Sanctam - Mariam - Majorera, die 19 septembris 1743, pontiûcatus nostri anno sexto.

TRADUCTION

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