‹ Vingt ans d'exilChapitre 22 sur 39 · AMALIA · texte numérisé non relu

AMALIA

• AMALÏA •

(MORTÀ ALL’ USCIRE DA UN BALLO.)

E ancor ti veggo, di tua voce ancora

10 sento il dolce su on, vaga fanciulla,

Che le splendide sale ed i festosi Favellari hai cangiato in si poc’ora

E crudel modo negli oscuri eterni Silenzii del sepolcro !... Ahimè che appena

11 limitar di gioventù varcato Securamente avevi ; e rincorrendo Le levi orme de’piedi agili e belli,

Morte per sempre li arrestava a un tratto !

Oh corne presto fu succiso il caro

Fiore degli anni tuoi ! Oh corne presto Fu il vaghissimo vélo in polve sparto!...

Ed or vicino a te vinta da guerra Ahi! cosi breve, forse un vecchio posa,

Oui lento morbo e tetro ebbe disfatto ;

E un fiore dalle due salme nutrito Segna il confine delle vostre tombe.... Fieri contrasti e gravidi di pianto !

Ti rimembri que’ giovani eleganti Che a’ dilettosi balli, o Amalia, a gara Si contendean l’aurato libriccino Serbante i nomi di color che in grata Vece annodando aile tue belle braccia

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