AMORE E ODIO
Corne crogiolo insiem misti contiene Prezïosi metalli e scorie vili,
Onde queste rigetti e quelli affini E cerna il fuoco; e si ’1 mio petto accolse Odio ed amore, ed aspra fu battaglia!
Tremar mi sento, in rimembrarla, ancora Polsi e vene.... Ov’è l’odio?... Egli disparve. Ma spesso dentro me crade memorie Destansi allor che in procellosa notte Astro non pare, e nebbia incombe, o piova A goccia a goccia cade e mai non resta,
E il sonno niega a me l'oblio de’mali ;
Ed io varco anelando ardue scoscese Balze, o calpesta da’ miei ratti passi È la sabbia del mar : del vento i buffi E l’onde rotte negli scogli e i fiumi Precipitosi del mio pianto il suono Sperdon per l’aere. Allora un alto muro Infra me sorge e l’uomo;... ed io ne fuggo L’orme e, anzichè nell’altrui man, la mia Mano porrei dentro al bogliente vetro Che il faticoso Muranese foggia.
E se allor che più fiera entro mi rugge La tempesta, di voi s’abbella il cielo ,
O die stelle, i’ vorrei coll’empia mano Turbar le vostre danze ed in un fascio Precipitarvi nell’abisso antico.