CHAPITRE XII
Capaxmel — Vue. — Marciana.
Le mont granitique délie Capanne , le point le plus élevé de l'Elbe , offre une admirable vue : l'œil embrasse à la fois le Cap-Corse, Bastia, la côte d'Aleria, les Maremmes toscanes, bords autrefois florissans, long-temps infects, dépeuplés , et que d'habiles travaux viennent de rendre a la culture * ; Livourne apparaît avec ses mille vaisseaux, son lazaret, et Gênes avec son superbe amphithéâtre de palais et de remparts que dominent lès cimes légères de l'Apennin.
Le territoire montagneux de Marciana, le plus pittoresque, le plus sauvage de 111e, soit par le site, soit par sa fière et courageuse population, est comme le Fiumorbo de l'Elbe La soumission de ce canton fut toujours très-difficile. Le commissaire français Barralier dont les exactions d'armes et d'argent avaient tourmenté le pays, y fut assassiné en 1 799 ainsi que le commandant de la tour près de la mer.
» Voyez les Voyage* historiques et littéraires en Italie, liv. IV, fhap. xiv.
* Voyez liv. I , chap. lxuih.
Trois ans après , le comman^nt du détachement polonais chargé par le général Rusca d'occuper cette tour, ayant tente' d'ôter aux habitans leurs armes et jusqu'à leurs fusils de chasse , une femme de la côte alla hardiment à lui , le prit par le bras et le menant jusque devant chez elle : « Tiens « lui, dit-elle, regarde cette maison, c'est celle « où fut tué Barralier » . Et le désarmement ne se fit point.
Napoléon, qui au temps de ses prospérités étouffait en Europe, se sentait à l'étroit dans son île; aussi l'a-t-il parcourue en tous sens. Marciana était le but préféré de ses excursions , il y était , dit-oh, attiré par la fraîcheur , la pureté de l'air et des eaux , mais plutôt je pense , par la forte nature , le caractère âpre , indomptable, des montagnards qui devait être plus de son goût que la douceur, que la mollesse toscane des autres habitans de l'Elbe.
APPENDICE
Z,<Wr<? Napoléon à M. de Marbcuf, officier au 25. e régiment de dragons. * ^
Je vous accorde, votre vie durant, une pension de six mille francs sur le trésor de la couronne, et j'ai donné ordre à M. de Fleurieu, mon intendant, de vous expédier le brevet. Je donne ordre qu'il vous soit remis sur les dépenses courantes de ma cassette particulière, douze mille francs pour votre équipement. Mon intention est de vous donner, dans toutes les circonstances , des preuves de l'intérêt que je vous porte pour le bon souvenir que je conserve et les services que j'ai reçus de M. votre père dont la mémoire m'est toujours chère, et je me confie dans l'espérance que vous marcherez sur ses traces. Sur ce je prie Dieu qu'il vous ait en sa sainte garde. . Paris, ce 18 ventôse an XIII.
* Signé NAPOLÉON.
N.° 2, page 19.
Lettre de Viterbi.
WlA CAR1SSIMA CONSOHTL,
Ormai ci avviciniamo allo scioglimento del nodo, e siamogià sul puuto di vedcrc l'ultima scena dell'uUiino
362 APPENDICE, atto. Io non mi lusingo che si possa ottenere nulla di favorevole, e perô mi dispongo con tranquillità di animo , e senza inquietudine a fare il mio viaggio in un nuovo sconosciuto mondo , percliè ho la coscienza non macchiata da delitto da meritarsi punizione severa. Io dunque finirô la mia carriera in un modo da non far arrossire i miei parenti nè i miei persecutori , se ne avrô la facilita ed il tempo.
Quando avrô cessato di vivere , sarà per me indifférente d'esser sepolto nella terra di Bastia, od in quella délia Penta, ma in caso, che per qualche umano riguardo vogliate far trasportare il mio corpo , io vi ordino, e vi raccommando di eseguire cio che dispongo con questa mia lettera. Io non ho mai pensato corne il volgo , e non voglio esser trattato che conformemente ai miei filosofici principj.
Ordine da tenere nella marcia del convoglio funèbre.
i.° La mattina délia mia sepoltura la cassa sarà coperta con panno nero , nel quale vi si riuniranno alcuni rami di cipresso.
2. 0 Die iotto Parenti, cioè EdoardoCiavaldini Palmieri, Gio : Francesco Vinciguerra, Angelo Donati, Anton Carlo di lui cognato, Carlo Antonio Suzzarini, Carlo Giovanni Suzzarini , Matteo Marcangeli , Gio : Filippo Marcangeli , Giuseppe Pesce , Ambrogio Pesce, Pietro Francesco Fabbj , Matteo Paoli , Pietro Nicolai ed il figlio, Giuseppe Antonio Tomasi, Giovanni Vinciguerra, Luigi Campana ed il cognato, Domenico Francesco , e Dionisio prenderanno il convoglio funèbre ed avranno un nastro nero al braccio ed un ramo di cipresso alla mano.
APPENDICE. 365
3. ° Bodici dei più poveri del comune saranno piazzati dopo i precitati , ed a questi solamente sarà data uoa candela di libra, e saranno piazzati in due linee in mezzo aile quali, cioè nel centre délia comitiva, sarà fissata la harra.
4. ° Subito immediataraente appresso seguiranno : • tyorgio, Giuseppe Maria, Angelo Orso Antoniuccio, Filippo , Giovanni , Stefano , Gio : Girolamo , Parisi , Alessandro e Leopoldo. Questi pure avranno al braccio il diatintivo nero, ed il ramo del ci presse
5. ° Questa terza divisione sarà seguita dalFabate Suzzarini mio caro compare, ed a questo unico sacerdote sarà data una torcia di due libre.
6. ° Il Sig. r Antonio Trojani, e Simone Carbuccia terranno nel mezzo il sacerdote e cattteranno le ordinarie religiose cantilene.
7. • In seguito si piazzeranno gli amici délia famiglia, alla testa dei quali pregherete che si fissino i sig" Galeazzi, Battaglini, i fratelli Vmcenti, gli altri del paese, ed i forestieri.
8. ° Il convoglio entrera per pochi istanti nella chiesa parocchiale , ed indi continuerà la marcia collo stabilito ordine.
9. * I primi incaricati di portare la barra saranno i due fratelli Gueroli, compar Vincetti, Fabbj. Nel viaggio si rileveranno sciegliendo frà i primi délia comitiva.
10. ° Due poveri, a cui saranno pagate le giornate, porteranno due zappe e due vanglie , c questi anderanno avanti a tutti.
n.° I miei generi saranno i primi a date un colpo
364 APPENDICE
di zappa e di vanga per riempire la fossa, e poscia ne sarà (alto altrettanto da tutti i parenti , e dai nostri più attaccati, ed ognuno dando la zappata e gettando la terra sulla cassa , dira ad alta voce : Giuro di non dimenticarmi mai délia maniera con cui è morto il mio -parente , ed il mio amico Lucantonio Viterhi. I miei generi saranno i primi a far questa promessa.
Consuma ta l'inumazione , la comitiva rientrerà in paese colla stessa regola fino all'entrata délia chiesa , dove si scioglierà subito che il sacerdote sarà rientrato nella medesima.
i3.° Mia inoglie, appena sarà uscito di casa il cadavere, chiamcrà tutte le di lei figlie; si metteranno tutte in ginocchioni, e giureranno odio eterno ai nostri persecutori, e prometteranno di celebiare ogni anno il giorno anniversario délia mia morte , riunendosi tutte coi loro figli nella casa paterna, di dove si traspoi teranno nel cimiterio ; là tutte unité alla madré e ai figli , giureranno di non dimenticare mai l'infâme maniera di cui i nemici si sono serviti per far morire il loro padre , e di tramandare ai più tardi nepoti le notizie di quest'infausta mia disavventura.
Ricordatevi spesso del vostro aflettuoso marito, inculcate aile vostre figlie sentimenti di onore e di pudicizia; unione frà loro, intrinsichezza coi veri sinceri parenti; lealtà e francliezza cogli amici, concordia colle persone indifferenti ; afFezione con tutti r compassione e sensibilità per i sventurati; odio di morte ai nemici.
V'abbraccio afFettuosamente col cuore
Sottoscritto Lucantonio.
APPENDICE
N.° 3 , page in.