‹ Voyages en Corse. à l'île d'Elbe, et en Sardaigne;Chapitre 120 sur 129 · ADAMO ED EVA · texte numérisé non relu

ADAMO ED EVA

Poichè dal primo sonno i lumi aperse Del piacer nel ridente almo soggiorno , Colla man le palpebre Adàm si terse , E il guardo volse avidamente intorno;

E oh! quai novella maraviglia scerse, Che fea più ameno il suol , più chiaro il giorno : La donna al ciglio ammirator s'offerse Dal bel crin d'oro e dal semblante adorno.

Di fibra in fibra con soavi scosse Serpeggiô ad ambo incognito diletto, E Pun ver l'altro rapido si mosse.

Amor guidô l'ignuda coppia, e affise Labbro a labbro , occhio ad occhio e petto a petto Vide innocenza il dolce ampksso , e rise.

IL SACRIF1ZIO D'ABRAMO.

Giunto sul monte all'olocausto eletto Abràm pensoso sul divin consiglio , Sordo all'amor che gli parlava in petto Fea la costanza balenar sul ciglio.

Non gli palpita il cor, non cangia aspetto Del caro germe airultimo periglio :

La manca Isacco , e Faltra il ferro ha stretto : Ahi sacerdote è il padre , ed ostia il figlio !

380 APPENDICE

Pronto a svenarlo il braccio ecco già stende ; Ma grido alto il riscote , il colpo arresta , E a mezzo il colpo il braccio a lui sospende :

Pur di ferire ancor si stava in atto :

1/ Angelo allor : di Dio la voce è questa , Abramo, Abramo, il sacrifizio è fatto.

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