‹ Voyages en Corse. à l'île d'Elbe, et en Sardaigne;Chapitre 122 sur 129 · GENOVA · texte numérisé non relu

GENOVA

E queste son del Feritor le sponde ?

Délia figlia di Giano è questo il lido? È desso , ognun sento che a me risponde, È desso ; ma d'altrui pur non mi fido.

Genova è questa ? e corne ? aure seconde V'ebbi un tempo , esca dolce, e lieto nido -, E or qui tutto mestizia al cor m'infonde :

Qui non era ella, o non è adesso , io grido.

Fra* moti del dolor cosi deliro, Finchè m'avvengo in quel vedovo tetto ; Ed ahiî tacito il guardo, e poi sospiro;

E fammi allor con nuovi moti al petto Il duol fede del loco in che m'aggiro, Quel duol che mi fea cieco a ogni altro objetto.

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