Caine : lieu où sont punis les fratricides, Enfer
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Da che io intesi quelle anime offense, Chinai il viso, e tanto il tenni basso, Finchè il poeta mi disse : « Che pense? »
Quando risposi, cominciai : « 0 lasso!
Quanti dolci pensier’, quanto disio
414 Menò costoro al doloroso passo! »
Poi mi rivolsi a loro, e parla’ io,
E cominciai : « Francesca, i tuoi martiri A lagrimar mi fanno tristo e pio.
Ma dimmi : al tempo de’ dolci sospiri,
A che e come concedette amore 120 Che conosceste i dubbiosi desiri ? »
Ed ella a me : «Nessun maggior dolore Che ricordarsi del tempo felice Nella miseria: e ciò sa il tuo dottore.
Ma se a conoscer la prima radice Del nostro amor tu hai cotanto affetto,
126 Farò comeccolui che piange e dice.
Noi leggevamo un giorno per diletto Di Lancilotto, come amor lo strinse;
Soli eravamo e senzaalcun sospetto.
Per più fiate gli occhi ci sospinse Quella lettura, e scolorocci il viso;
152 Ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disiato riso Esser baciato da cotanto amante,
Questi, che mai da me non fia diviso,
123. Demande à ton doctor : le docteur de Dante est Virgile. Il semblerait donc que le poëte latin ait dit quelque part ce que Françoise entend; mais non, il n'en est rien. Elle fait allusion non à une sentence particulière de Virgile, mais à son expérience générale.