‹ L'EnferChapitre 42 sur 116 · Caine : lieu où sont punis les fratricides, Enfer · texte numérisé non relu

Caine : lieu où sont punis les fratricides, Enfer

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Da che io intesi quelle anime offense, Chinai il viso, e tanto il tenni basso, Finchè il poeta mi disse : « Che pense? »

Quando risposi, cominciai : « 0 lasso!

Quanti dolci pensier’, quanto disio

414 Menò costoro al doloroso passo! »

Poi mi rivolsi a loro, e parla’ io,

E cominciai : « Francesca, i tuoi martiri A lagrimar mi fanno tristo e pio.

Ma dimmi : al tempo de’ dolci sospiri,

A che e come concedette amore 120 Che conosceste i dubbiosi desiri ? »

Ed ella a me : «Nessun maggior dolore Che ricordarsi del tempo felice Nella miseria: e ciò sa il tuo dottore.

Ma se a conoscer la prima radice Del nostro amor tu hai cotanto affetto,

126 Farò comeccolui che piange e dice.

Noi leggevamo un giorno per diletto Di Lancilotto, come amor lo strinse;

Soli eravamo e senzaalcun sospetto.

Per più fiate gli occhi ci sospinse Quella lettura, e scolorocci il viso;

152 Ma solo un punto fu quel che ci vinse.

Quando leggemmo il disiato riso Esser baciato da cotanto amante,

Questi, che mai da me non fia diviso,

123. Demande à ton doctor : le docteur de Dante est Virgile. Il semblerait donc que le poëte latin ait dit quelque part ce que Françoise entend; mais non, il n'en est rien. Elle fait allusion non à une sentence particulière de Virgile, mais à son expérience générale.

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